Gnatologia

Per “gnatologia” si intende lo studio di tutte quelle funzioni e organi che sono collegati all’ occlusione dei denti sia in situazioni di normalità che in situazioni di patologia: il termine “occlusione “ si riferisce letteralmente ai contatti tra i denti delle due arcate dentarie superiore e inferiore sia in una posizione statica a bocca chiusa che in una posizione dinamica durante la masticazione e la fonazione .

Presso lo Stomatologico Lariano la gnatologia non è considerata come una branca dell’odontoiatria a se stante : secondo il nostro parere deve essere considerata come un modo “diverso” di osservare la bocca , non secondo compartimenti stagni, ma in tutto il suo complesso all’interno di una strategia globale che associa ed integra insieme anatomia occlusale, articolazioni temporo-mandibolari, neuro-muscolatura e psiche e le collega strettamente l’una all’altra .

Una occlusione non corretta determinata da una malposizione dei denti naturali o da protesi dentarie fisse e mobili incongrue (capsule o denti in resina che toccano prima a causa dell’errata modellazione da parte di un odontotecnico) può essere la causa dell’ insorgenza di dolori riferiti alla bocca ed al massiccio cranio-facciale : tali dolori riferiti spesso dal paziente come dolore dentale o dolore a livello delle articolazioni temporo-mandibolari in corrispondenza dell’ orecchio o talvolta come dolore/cefalea possono essere spontanei a riposo, riferiti durante la masticazione o rilevati dal dentista con la palpazione e la manipolazione funzionale della mandibola durante la visita gnatologica .

Presso lo Stomatologico Lariano la “ visita gnatologica “ rappresenta lo strumento unico ed essenziale per fare la diagnosi di malocclusione dentale e per il conseguente piano di cura : ad essa si aggiungono lo studio dei modelli in gesso delle arcate dentarie e, se necessario, lo studio radiografico delle arcate dentarie e delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM) .

Si parla di “ occlusione traumatica ”tutte le volte che le forze che si scaricano sulle superfici occlusali dei denti sono in grado di produrre dei danni ai tessuti che sostengono i denti stessi invece di concorrere a conservarne nel tempo la salute e la funzionalità . Ciò avviene prevalentemente in tre situazioni cliniche :

  • quando forze masticatorie e occlusali abnormi generate da ipertoni e spasmi muscolari diurni o notturni si scaricano sui tessuti sostanzialmente sani : questa azione dannosa si manifesta prevalentemente nei casi di digrignamento forte o di bruxismo notturno
  • quando forze masticatorie e occlusali normali o anche superiori al normale vengono scaricate su denti malposizionati o su protesi dentarie fisse o mobili che masticano male e quindi diventano dannose
  • quando forze masticatorie e occlusali di grandezza normale o inferiore al normale si scaricano su denti indeboliti da malattie croniche dei tessuti dentali come la “ piorrea “ e quindi non in grado di contrastarle adeguatamente

E’ chiaro che il più delle volte ci si troverà di fronte a casi in cui due o anche tutte tre insieme insieme le condizioni elencate si verificano contemporaneamente . In presenza di occlusione traumatica la terapia di elezione è il “ molaggio selettivo “ che consiste in piccole modificazioni effettuate dal dentista con il trapano sia su denti naturali malposti che su protesi dentarie che masticano in maniera scorretta al fine di raggiungere una distribuzione delle forze che si scaricano sui denti più favorevole e permettere alla mandibola una posizione più corretta a riposo e durante la masticazione .

Talvolta il molaggio selettivo non si può fare o non è sufficiente per cui, per ridurre o annullare i dolori odontogeni e muscolari, è necessario costruire una placca occlusale chiamata “bite“.

Il bite , dall’inglese “morso” , è un apparecchio rimovibile in resina dura trasparente che inserito sulla superficie occlusale dei denti superiori o inferiori toglie tutti i contatti diretti tra le due arcate eliminando tutte le interferenze tra le arcata dentarie in maniera rapida e indolore .

In genere è sufficiente tenerlo inserito in bocca solo di notte talvolta anche qualche ora di giorno . Il bite è un utile strumento sia diagnostico per il dentista che terapeutico per il paziente, con il suo utilizzo : si ottiene il rilassamento della muscolatura masticatoria permettendo al dentista di effettuare una corretta manipolazione durante la visita gnatologica e il molaggio selettivo delle interferenze occlusali si possono provare correzioni occlusali prima di finalizzarle con protesi fisse o mobili favorire il rinsaldamento di denti mobili tramite l’eliminazione immediata di interferenze occlusali e mantenerne la stabilità evitare il sovraccarico di pochi elementi dentari distribuendo il contatto sull’intera arcata applicare le forze occlusali a denti da tempo non funzionanti prima di incorporarli in una protesi fissa Infine con il bite si possono annullare i danni del bruxismo e combattere le cefalee tensive di origine occlusale .


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